Portare la croce per seguire Gesù.
Polly si porta la propria croce quando, con fede, si porta il peso della propria esistenza riuscendo sempre a persistere nella convinzione che il Signore ci sta, rispettivamente, accanto nel piuÌ€ pesante dei dolori, come puoÌ€ essere la morte di una persona profondamente amata, e nell’insorgenza potenziale di un qualsiasi problema, piccolo o grande che sia.
Timori, preoccupazioni e pure ansie prodotte, generalmente, dalle piuÌ€ differenti paure, portano lontano dalla speranza e obbligano, particolarmente le anime piuÌ€ deboli, ad arrendersi alla disperazione. Raramente e sporadicamente si ricorre, smontando le pericolose tecniche distruttive della tanto dualistica natura umana, spiacevolmente soggetta all’influenza del peccato originale, alla forza della fede e della preghiera che riconducono o determinano la gioia di sentirsi, assolutamente, amati e per questo aiutati dalla amorevole potenza del Signore.
Potersi appoggiare a Spirito Santo, Spirito Divino, Divina Provvidenza, Divina Misericordia, Divina intercessione e chi piuÌ€ ne ha piuÌ€ ne metta, eÌ€ senz’altro la risposta piuÌ€ salvifica che il Signore abbia potuto, utilmente, fornire a tutti quelli che preferiscono e desiderano affidarsi a Lui, i risultati, per questi figli, forti nella fede, sono risolutivi e risoluti, cosiÌ€ eÌ€ per ogni problema affidato e messo nelle Sue mani.
Ma la letizia di coloro che accettano di portare la croce sta proprio nella consapevolezza, che in quella situazione, Dio rende roccaforte del Suo amore quei cuori che lo hanno accolto senza paura e pieni di speranza. Ti assicuro che rafforzerai la tua stabilità interiore ottenendo una solidità robusta.
Grazie Ghigo, ma non volevo che mi parlassi di me.
Benedetta sorellina se non sono io ad aiutarti chi dovrebbe farlo? Specie quando eÌ€ in gioco la guarigione dell’anima della dolcezza fatta persona. E poi lo sai che Dio eÌ€ sempre attento ai bisogni dei Suoi figli. Resto a disposizione, Dio ti benedica. Ghigo.